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Lavori in corso

Sto tornando. A breve. Forse. Questo post serve sostanzialmente a farmi capire se mi ricordo il funzionamento della piattaforma.

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Ho letto un libro (ah beh, sì beh...)

Ho letto un libro.
(Non è una novità, in realtà: leggo sempre un libro, aNobii è l'unico "social" che io mi preoccupi di aggiornare costantemente e a volte mi prendo fin troppo sul serio nel recensire quanto leggo, tanto che poco dopo mi verrebbe da guardarmi allo specchio e dirmi Ah Augias, ma parla come magni).
(Bene, ora attendo querela da Augias).

Detto questo, o "al netto di questo" -- come si usa dire ultimamente, ho letto Wolf Hall di Hilary Mantel. Per chi non lo conoscesse, è il vincitore del Man Booker Prize 2009, cioè (ricerca su Wikipedia m'insegna) il più bel libro scritto in inglese del 2009. Non conosco i concorrenti, ma non mi lamento: Wolf Hall è, semplicemente, un libro strepitoso. Mesmerising, mi vien da dire, visto che l'ho letto in inglese in sessioni lunghissime e ora non so più parlare italiano (e credetemi, pensare in inglese mentre si parla con un barese non è il massimo).
E' il libro che mi ha restituito il piacere di non …

I Borgia su La7 e il senso degli americani per la Storia

Seguo I Borgia (titolo originale The Borgias) da due anni; da quando cioè Showtime, la rete via cavo americana che produce anche Homeland, ha deciso di rimpiazzare The Tudors con una nuova serie dedicata ad un'altra famiglia di dubbia reputazione. Il filone doveva piacere molto, il successo dei Tudor anche in Italia è stato notevole e la nostra La7, da un po' attentissima alle più ghiotte occasioni televisive, ha finito per aggiudicarsi la messa in onda in esclusiva di questo nuovo prodotto che doveva mantenere le promesse del suo progenitore.
Ma ci è riuscito?

The Tudors aveva molti, moltissimi difetti, anche piuttosto evidenti: chiunque abbia visto almeno la sua prima stagione deve ancora rammentare con raccapriccio Enrico VIII trasformato in un incrocio tra Fabrizio Corona e Giulio Berruti intento a zompettare da un letto a un altro sfoggiando la sua inesistente somiglianza col personaggio originale. Eppure The Tudors aveva anche delle ottime carte da giocarsi, e se le gioc…